Innovazioni introdotte nel 2006
ModeSt ver. 7.11
Progettazione automatica ed interattiva armature nuclei

La novità più importante introdotta in questa versione riguarda il modulo della progettazione automatica ed interattiva delle armature di nuclei o pareti isolate in c.a., con cui è ora possibile progettare le armature anche con il metodo degli Stati Limite. La nuova procedura, oltre a gestire semplici pareti o nuclei irrigidenti di ogni forma, consente di armare in modalità automatica o interattiva utilizzando diverse tipologie di disposizione dei ferri. Oltre all’armatura diffusa è possibile introdurre pilastrini di estremità staffati, chiusura delle estremità e degli incroci con forcelle o con ferri risvoltati.

Altre implementazioni

• È stato introdotto nei criteri generali armatura travi un parametro che consente di invertire i ferri in corrispondenza dei cambi di pendenza della travata anche in presenza di un pilastro sottostante, il ferro inverte automaticamente la posizione se incontra una concavità.

• È stato introdotto nei criteri di progetto armatura travi un parametro che permette di raffittire le staffe all'estremità della trave in assenza di prescrizioni di normativa.

ModeSt ver. 7.9
Progettazione automatica ed interattiva armature solette e platee

La novità più importante introdotta in questa versione riguarda il modulo della progettazione automatica ed interattiva di solette/platee, con cui è ora possibile progettare l'armatura anche in presenza di spessori diversi, impostare una diversa direzione di armatura ad una o più zone, unificare automaticamente le piramidi di punzonamento relative a pilastri ravvicinati ed eseguire la verifica a taglio con il metodo degli Stati Limite per solette/platee non armate a taglio.
L'armatura può essere progettata con il metodo classico o con il metodo di Wood.

Altre implementazioni

• È stata introdotta la possibilità di impostare lo schema di colore da utilizzare nella stampa mediante l'opzione da barra di menu "Strumenti -> Opzioni generali -> Aspetto".
• È stata introdotta la possibilità di specificare il numero di cifre decimali delle coordinate dei punti del lucido da considerare come significative durante la trasformazione del file DXF/DWG in lucido.
• È stato modificato il comando INSE per consentire l'importazione di file DXF di qualsiasi versione di AutoCAD e di file DWG nei disegni Ms-Cad o nei disegni prototipi (contenenti la squadratura del foglio da plottare e la copertina del lavoro).
• È stato modificato il comando DETB per consentire la definizione di elementi bidimensionali su suolo elastico resistente solo a compressione.
• È stato introdotto nei criteri di progetto armatura travi il parametro "Usa taglio max per traslazione momento (S.L.)" che permette di effettuare la traslazione del momento in base al valore massimo del taglio tra tutte le combinazioni di carico oppure per ogni singola combinazione.
• È stato introdotto nei criteri di progetto armatura travi il parametro "Limitare momento traslato al valore max di campata (S.L.)" che consente di limitare il valore in campata del momento traslato per effetto del taglio al valore massimo derivante dal calcolo. La normativa infatti parla di traslazione longitudinale del momento, ma poi indica di effettuarla con un metodo che nei fatti implica anche una traslazione verticale. Attivando questa opzione ModeSt controlla che il valore del momento traslato non superi il valore massimo del momento in campata.
• È stato implementato il comando DZR che permette di disegnare le zone che vengono considerate infinitamente rigide ai fini del calcolo delle sollecitazioni con il metodo degli elementi finiti.
• È stato implementato il comando DMS che permette di disegnare le masse su nodi ed impalcati.
• È stato implementato il comando DFS che permette di disegnare le forze sismiche di piano relativamente a nodi ed impalcati.
• È stato implementato il comando DVAL che sostituisce DSLA e consente di visualizzare il valore delle sollecitazioni (DNOR, DMOM, DTAG, DTOR) di un insieme di aste specificato, dei carichi (DCN, DCA, DCB), delle reazioni vincolari (DRVN), degli spostamenti nodali e relativi (DDEF, DSPR), delle masse (DMS), delle forze sismiche (DFS) e delle zone rigide (DZR).
• È stata implementata la macro ERVN (Esporta Reazioni ViNcolari) che scrive su un file, in formato ASCII, i valori delle reazioni vincolari per consentire la rilettura da parte di altri programmi.